Attualmente, la bozza di regolamento è nella fase di "status quo", un periodo di 90 giorni iniziato il 26 marzo 2025. Durante questo lasso di tempo, che scadrà il 24 giugno 2025, gli Stati membri, i privati cittadini e altri soggetti interessati hanno la possibilità di presentare osservazioni o evidenziare eventuali criticità. Solo dopo la conclusione di questo periodo, il provvedimento potrà essere adottato in via definitiva.
Il testo messo a punto dal Ministero include diversi punti che accolgono le proposte avanzate durante la fase di consultazione. Tra le principali novità e semplificazioni, si segnalano:
- L'introduzione di un sistema di ravvedimento operoso per l'omessa o ritardata presentazione delle dichiarazioni di utilizzo e consegna.
- L'ampliamento dell'ambito di applicazione del regolamento, includendo ad esempio i sedimenti.
- L'inserimento di nuove fattispecie, come nuove tipologie di cantieri (cantieri di micro-dimensioni e cantieri puntuali) e nuove figure professionali (l'utilizzatore).
- L'introduzione di termini differenziati per le opere PNRR, con l'obiettivo di garantire tempistiche più rapide.
- Semplificazioni temporali, come la previsione di termini perentori di risposta da parte degli enti competenti e la riduzione delle tempistiche per i cantieri fino a 600 mc.
- Semplificazioni procedurali, come la possibilità di utilizzare liberamente in sito le terre e rocce da scavo in quantità non superiore a 20 mc e l'attribuzione dell'obbligo di presentazione della DAU (Documento Ambientale Unico) all'utilizzatore.
- Semplificazioni documentali, come l'inserimento della dichiarazione di avvenuta consegna e la semplificazione della modulistica per il trasporto ripetuto sullo stesso tragitto con lo stesso mezzo.